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giovedì 22 ottobre 2015

Canone Rai: paga solo chi ha il televisore


«Rimane l'impianto della normativa in vigore. È il possesso di un televisore il requisito per il pagamento del canone, non degli altri device (smartphone, tablet, computer ecc, ndr). Nella norma abbiamo solo aggiunto una presunzione del possesso del televisore che è il contratto di fornitura elettrica». Lo ha detto il sottosegretario Antonello Giacomelli a Mattino 24. Il canone per il 2016 sarà di 100 euro e sarà pagato attraverso la bolletta energetica stessa.
Giacomelli: paga canone chi ha tv, non altri device
«Non cambia nulla rispetto alla normativa attuale, almeno per il momento. Per il futuro vedremo», ha proseguito Giacomelli, precisando che anche chi possiede la radio sarà tenuto al pagamento del canone, mentre «sono esclusi computer, tablet e smartphone». “Secondo i dati Istat - ha sottolineato - il 97% degli italiani possiede un televisore. Eppure questo non emerge dai dati sul pagamento del canone”.
«Sanzioni evasione canone? Decide Parlamento. Attualmente è da due a sei volte»
La sanzione prevista dalla legge di stabilità in arrivo oggi al Senato per il mancato pagamento del canone «c'è già ed è da due a sei volte», ha spiegato Giacomelli, aggiungendo che «c’era un'idea del Mef di togliere questa forbice e stabilire che la sanzione era di 5 volte la somma dovuta. Non c'è una soluzione già stabilita, sarà il Parlamento a decidere con la legge di Stabilità».
«Evadere canone reato? Se si dichiara falso»
Dichiarare falsamente che non si possiede un televisore per non pagare il canone Rai «sarà reato, ma non perché modifichiamo qualcosa. Il decreto del 2000 già dice che la certificazione di un dato falso è reato. Nella legge di stabilità esplicitiamo che vale quella regola». Così il sottosegretario Antonello Gaicomelli a 24 Mattino su radio 24.
«Non toccheremo evasione canone arretrata
Per chi non ha pagato il canone Rai negli anni passati «purtroppo non succede niente, non perché ci sia un condono, ma perché l'utente avrebbe buon gioco a dire che ha acquistato solo ora il televisore», ha spiegato il sottosegretario alle Comunicazioni, aggiungendo che «tollerare un'evasione del 30% non è giusto prima di tutto per il 70% di utenti che pagano il canone». Giacomelli ha ribadito che la richiesta di pagamento del canone arriverà solo «con il contratto della fornitura elettrica dell'abitazione dove si è residenti» e specificato che la cifra totale sarà di 100 euro, «senza alcuna maggiorazione e nessuna imposta aggiuntiva» come le accise previste per l'elettricità, perché «la bolletta è solo la modalità di pagamento». «Saranno i cittadini a comunicare il mancato possesso del televisore con modalità che saranno stabilite dal decreto attuativo - ha detto ancora -, anche se ci sono già modalità previste con l'autocertificazione».

Fonte: ilsole24ore

martedì 20 ottobre 2015

Cambia il pagamento del canone Rai, in bolletta sei rate da 16,66 euro


La certezza sulle modalità di applicazione della nuova norma arriverà con il testo definitivo del decreto che dovrà essere emanato dal ministero dello Sviluppo Economico

 - Prime ipotesi sulle modalità di pagamento del canone Rai in bolletta, dopo la sua introduzione con la legge di Stabilità. Il conto potrebbe essere suddiviso in sei rate del valore di 16,66 euro, per un totale di 100 euro l'anno. Attestando di non possedere né televisori, né connessioni internet, sarà possibile invece evitare di pagare il canone. Prevista una sanzione da 500 euro per chi risulti moroso.
La certezza sulle modalità di applicazione della nuova norma arriverà con il testo definitivo del decreto che dovrà essere emanato dal ministero dello Sviluppo Economico.

Chi dovrà pagare il canone - La voce di spesa sarà applicata solo alle utenze elettriche domestiche, escluse dunque quelle industriali e commerciali, e riguarderà solamente la residenza. Saranno tenuti al pagamento quindi sia i proprietari delle prime case sia gli affittuari, ovvero tutti coloro che hanno spostato la residenza uscendo dallo stato di famiglia dei genitori.

Fonte: tgcom24


lunedì 19 ottobre 2015

Canone Rai scende e va in bolletta, 95 euro nel 2017. Multa 500 euro per chi evade

Renzi, pagare meno pagare tutti. A rate e solo su prima casa

 Multa di 500 euro per chi evaderà il canone Rai. E' quanto si legge in una delle ultime bozze alla Legge di Stabilità. L'articolo 12 prevede che "la sanzione amministrativa è pari a cinque volte" l'importo del canone di abbonamento che per il 2016 è fissato in 100 euro.
LE MISURE SULLA RAI
Il canone Rai si pagherà in bolletta e subirà una sforbiciata, passando nel 2016 da 113,50 a 100 euro e nel 2017 a 95 euro. Una misura destinata in primis a combattere l'evasione, che nel 2015 dovrebbe sfiorare il 30%, toccando quota 600 milioni. Il sistema di riscossione è in via di definizione. Il testo prevedrebbe il rinvio dei dettagli ad un decreto del Ministero dello Sviluppo da presentare entro 45 giorni: il canone - si apprende - si pagherà a rate e soltanto sulla prima casa, come il Tesoro ha già precisato nei giorni scorsi. Attualizzando la norma, la tassa non dovrebbe essere più legata al possesso del televisore, ma a quello dei vari device come smartphone, tablet e pc, con cui si può vedere la Rai. Toccherà eventualmente al singolo utente chiedere l'esenzione dichiarando all'Agenzia delle Entrate il mancato possesso di tali mezzi.
Su 22 milioni di utenze familiari, il nuovo meccanismo frutterebbe dunque l'anno prossimo 2,2 miliardi, circa 500 milioni in più rispetto agli 1,7 miliardi raccolti nel 2015. Un 'tesoretto' che il governo potrebbe destinare all'ulteriore riduzione del canone per gli anni successivi, a una diminuzione della pubblicità in tv (in linea con le intenzioni del nuovo vertice Rai, che avrebbe messo in cantiere il taglio degli spot sui canali per bambini Rai YoYo e Rai Gulp, pari a 7 milioni l'anno) o al Fondo per l'editoria. Ma al momento si tratta solo di ipotesi: il primo obiettivo della manovra - si sottolinea in ambienti del governo - resta il recupero dell'evasione.
Messo a punto dopo il confronto tra ministeri dell'Economia e dello Sviluppo economico, Agenzia delle Entrate, Rai e Authority e contatti con l'Enel, il canone in bolletta resta nel mirino di Assoelettrica, che prende atto della decisione del governo ma auspica che le modalità operative vengano definite "attraverso un costruttivo confronto con gli operatori e l'Autorità per l'energia".
Fonte: Ansa