lunedì 19 ottobre 2015

Tav, assolto Erri De Luca: il fatto non sussiste

Una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste. Si è concluso così il processo a Erri De Luca iniziato al tribunale di Torino nel gennaio scorso. Lo scrittore è stato al centro del dibattimento con l'accusa di istigazione a delinquere, per la quale la procura aveva chiesto 8 mesi di condanna, in relazione alle sue dichiarazioni e interviste, risalenti al 2013, a sostegno delle azioni di sabotaggio contro il cantiere dell'Alta velocità di chiomonte in Valsusa da parte di attivisti del Movimento No Tav.
Un applauso ha accolto le parole del giudice con decine di persone arrivate in aula per testimoniare sostegno e solidarietà.
Nelle dichiarazioni spontanee rilasciate questa mattina in apertura di udienza lo scrittore ha difeso come gesto nobile e democratico le azioni di sabotaggio citando Gandhi e il movimento operaio, ha ricordato che alla base della sua incriminazione c'era un articolo del codice penale che risale agli anni Trenta e che risulta in contrasto con l'articolo 21 della costituzione, quello relativo alla libertà di pensiero, di opinione e di scrittura. Questo processo è un esperimento, ha dichiarato De Luca questa mattina, contro «le parole contrarie. E l'aula in cui il processo si è svolto è una sorta di avamposto». 
De Luca aveva già annunciato che in ogni caso non avrebbe presentato appello alla sentenza e che non avrebbe autorizzato i suoi difensori a sollevare la questione di costituzionalità sull'articolo del codice che prevede il reato di istigazione a delinquere. Ciò che è costituzionale, ha ribadito De Luca in aula, va difeso in tutti i luoghi pubblici, al “pianterreno” della società, questa la metafora usata da De Luca.
Fonte: ilsole24ore

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